Si svolgerà in Calabria: a Crotone, Catanzaro e Cosenza un ciclo di proiezioni delle ultime produzioni sostenute da Calabria Film Commission. Il Premio David Miglior Corto 2018 “Bismillah” di Alessandro Grande; il teaser del lungometraggio “Arberia” di Francesca Olivieri e il film di Pierluigi Sposato “Judas”.

Si parte lunedì 26 marzo, a Crotone, alle ore 18.30, all’interno del cartellone del Festival Aurora (evento patrocinato dalla Fondazione Calabria Film Commission) organizzato da Fondazione Odyssea e Fabbrica delle Arti, sotto la direzione artistica di Franco Eco. Nella Sala Raimondi, la proiezione di “Bismillah” e a seguire l’incontro con il regista Alessandro Grande, il produttore della Indaco Film Luca Marino e il Presidente della Fondazione Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno. Bismillah, reduce dalla vittoria ai David come miglior corto 2018, è stato sostenuto dalla Fondazione.

Martedì 27 marzo, in programma, alle 18.30, al Cinema Teatro Comunale di Catanzaro la proiezione dei tre corti diretti da Grande: “In my prison”, “Margerita” e “Bismillah”. Un evento patrocinato dalla Fondazione. A seguire un breve talk con il regista, il produttore della Indaco Film Luca Marino e il Presidente della Fondazione Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno e il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.

Infine, il ciclo di proiezioni patrocinate da Calabria Film Commission si concluderà mercoledì 28 marzo a Cosenza, al Cinema Modernissimo. In programma, alle 18.30, la proiezione del taeser del lungometraggio diretto da Francesca Olivieri “Arberia”. A seguire, un incontro con il cast, la regista e i produttori del lungometraggio “Open fields”. Pellicola sostenuta dal bando LuCa (protocollo d’intesa tra Calabria Film Commission e lucana Film Commission).

A seguire, alle 20.30, la proiezione del film di Pierluigi Sposato “Judas”, lungometraggio sostenuto in fase di promozione dalla Film Commission. A introdurre la proiezione una chiaccherata con il regista Pierluigi Sposato e i protagonisti del film.

Bismillah” è una produzione nata a Catanzaro e che vede coinvolto lo stesso regista insieme alla Indaco Film di Luca Marino, con il supporto della Fondazione Calabria Film Commissione del Comune di Catanzaro. Dopo il suo corto d’esordio “Margerita” (2013, 78 premi in tutto il mondo e candidato ai Nastri d’Argento) Alessandro Grande affronta il dramma dell’emigrazione attraverso lo sguardo della piccola Samira, una tunisina di 10 anni che vive illegalmente in Italia con suo padre e suo fratello e che si troverà ad affrontare, da sola, un problema più grande di lei. Il racconto prende spunto dai fatti avvenuti nel 2011, anno in cui a causa della primavera araba, l’Italia ha registrato il maggior numero di immigrati tunisini nella sua storia, circa 23 mila. Di questi, più di 12 mila sono stati considerati fantasmi nel nostro Paese, vivendo come clandestini. Bismillah è una storia di amore e fratellanza – spiega Alessandro Grande – che ho cercato di raccontare attraverso la ricerca dei piccoli gesti quotidiani fondamentali per riuscire a convivere con il ricordo della sofferenza e tenere viva la fiamma della speranza”.

Arberia” Una storia familiare come espediente per raccontare le comunità albanesi che vivono in diverse zone della Calabria e della Basilicata. Opera prima di Francesca Olivieri che da cinque anni è sceneggiatrice e aiuto regista a Parigi. Per il montaggio del film ha espresso il suo interesse il calabrese Fabio Nunziata, collaboratore di fiducia in tutti i film di Abel Ferrara. I giovani di Open Fields production hanno avuto un buon salto professionale con l’assistenza finanziaria e tecnica della Lucana Film Commission per un documentario su Matera 2019 in via di ultimazione.

Judas” La tragica morte del Cristo è avvenuta da tempo, il Cristianesimo è ormai divenuto una religione universale, così come era nei piani del Messia. In questa sacra storia, tutti i personaggi hanno ricevuto onori ed elogi da parte della Chiesa e dei suoi fedeli ma soltanto uno di loro è stato oscurato, osteggiato ed inserito nella lista delle tenebre: costui è Judas Iscariot, l’uomo, il traditore che consegnò nelle mani del nemico romano il figlio di Dio, Gesù Cristo ma il ritrovamento di alcuni Vangeli apocrifi nella prima metà del Novecento, harispolverato e messo in luce alcune verità nascoste sul suo reale operato. Questo film tenterà una personalissima interpretazione.