Il Vangelo secondo Matteo

1964

Il Vangelo secondo Matteo è un’opera cinematografica italiana, diretta nel 1964 da Pier Paolo Pasolini e incentrata sulla vita di Gesù come è descritta nel Vangelo secondo Matteo.
Data di uscita: 2 ottobre 1964 (Italia)
Regista: Pier Paolo Pasolini
Durata: 2h 22m
Musica composta da: Luis Bacalov
Nomine: Oscar alla migliore colonna sonora

Cast
Susanna Pasolini – Maria (Madre di Gesù)

Enrique Irazoqui – Joshua

Margherita Caruso – Maria (Madre di Gesù)

Marcello Morante – Giuseppe

Mario Socrate – Giovanni Battista

FAIDA

1987

Durata: 91 min.
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico
Regia: Paolo Pecora
Musiche: Stelvio Cipriani, Paolo Artale, Claudia Della Frattina

Cast: Gordon Mitchell (Don Antonio)
Giuseppe Marino (Don Luigi)
Karin Well (la moglie di Giacomo)
Cico De Stefano (il braccio destro del boss)
Peppe Pecora (Simone)
Paolo Pecora (Giacomo)
Tano Cimarosa,
Michele Cimarosa,
Paolo Fiorino,
Pierre Alphonsine,
Susan Linke,
Katrine Pothier,
Colette Carrone,
Alessandro Perrella,
Giuseppe Trombetta,
Vincenzo Barreca,
Maria Knaller,
Pasquale Papalia,
Mimmo Cama,
Gianni Surace,
Antonio Scambia

Nessuno deve sapere – Blutige Straße (Germania)

1971

è una miniserie TV di copruduzione italo-tedesca, RAI e Taurus Film, trasmessa in Germania nel 1972 e Italia nel 1973. Girato nella provincia di Crotone, tra Isola Capo Rizzuto, Le Castella, Santa Severina e Scandale sul tema della malavita organizzata calabrese, il suo controllo sulle opere pubbliche e l’inesorabile catena di assassinii e ritorsioni ad esso legate. Protagonista un geometra milanese in auto sportiva subito coinvolto nei tragici eventi. Da segnalare la ballata di Domenico Modugno Amara terra mia sigla conclusiva di ogni puntata.

Durata: 274 min (4 puntate)
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: drammatico
Regia: Mario Landi
Musiche: Ennio Morricone

Cast
Roger Friz (Pietro Rusconi)
Stefania Casini (Maria Petrulli)
Claudio Gora (zio Giovanni)
Corrado Olmi (Meneghini)
Antonello Campodifiori (Mario Cuturi)
Giuseppe Scarcella (Luca Cosenza)
Gianni Ottaviani (Santino Cosenza)
Carlo Bagno (il direttore di banca)
Adolfo Lastretti (il sindaco)
Renato Baldini (Don Nico Crifodo)
Giovanna Di Vita (la signora Piccichè)
Mico Cundari (il commissario di polizia)
Dario De Grassi (Carlo)
Olga Gherardi (la signora Crifodo)
Miranda Campa, Gaia Germani (Diana)
Giovanni Astorino (Petruccio)
Salvo Randone (Don Sante Badalamessa)

Un ragazzo di Calabria

1987

Un ragazzo di Calabria è un film italiano del 1987, diretto da Luigi Comencini.

Anteprima nazionale: 2 settembre 1987
Regista: Luigi Comencini
Durata: 1h 48m
Montatore: Nino Baragli
Cinematografia: Franco Di Giacomo
Sceneggiatura: Luigi Comencini, Demetrio Casile, Francesca Comencini, Ugo Pirro

Angela come te

1987

Incontro di due donne che si chiamano Angela. Tutt’e due sono originarie della Calabria, ma una, la più anziana, la lasciò molti anni prima per tentare la fortuna al Nord. L’ha trovata, è una donna arrivata, una manager, ma anche sola, senza un vero affetto. Decide un giorno di tornare al Sud. Nel viaggio incontra un’altra Angela, una ragazza ventenne che le ricorda molto se stessa qualche anno prima. Insieme le due donne riusciranno forse a chiarire il significato delle rispettive esistenze.

Durata: 85 min.
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: commedia
Regia: Anna Brasi
Musiche: Francesco Verdinelli

Cast
Barbara De Rossi (Angela)
Antonella Ponziani (Angela)
Laura De Marchi (la zia Adele)
Amy Werba (Jane)
Pierluigi Misasi (Dario)
Oreste Rotundo (Rocco)
David Grieco (Alfredo)
Fulvio Boggi
Mario Bombardieri
Totonno Chiappetta
Salvatore Frangipane
Fabio Lagonna
Salvatore Lia
Bruno Loi
Francesco Munizzi
Salvatore Saladini
Rossella Mulé

La corsa dell’innocente

1992

Dopo aver effettuato un agguato mortale, un popolano rientra in casa come se non fosse responsabile della morte dei due giovani pastori da lui crivellati a colpi di lupara, e si reca a posare il fucile in granaio, osservato a sua insaputa da Vito, uno dei figli, appena dodicenne. L’uomo siede a cena imperturbabile con la famiglia. Ma l’indomani, mentre è occupata a stendere il bucato, sua moglie cade a sua volta sotto i colpi di lupara di sconosciuti, mentre Vito, spaventatissimo, si appiatta sotto un letto, fra la rete e i ferri ai quali è assicurata, sfuggendo così alla sparatoria che annienta in pochi minuti tutti i familiari presenti. Ritornata la calma, Vito si allontana cauto dal suo provvidenziale nascondiglio, rendendosi conto, all’estremo del terrore, di esser l’unico sopravvissuto della famiglia.

Data di uscita: 9 ottobre 1982 (Italia)
Regista: Carlo Carlei
Durata: 1h 46m
Musica composta da: Carlo Siliotto
Nomine: Golden Globe per il miglior film straniero, David di Donatello al miglior regista esordiente

Il ladro di bambini

1992

Rosetta, (Scalici), una bimba di dieci anni di origine siciliana residente a Milano, deve essere scortata con il fratellino Luciano (Ieracitano) in un istituto per minori a rischio, a Civitavecchia, perché la loro mamma è stata arrestata. Motivo: istigazione e sfruttamento della prostituzione. L’accompagnamento viene affidato a una coppia di giovani carabinieri. Data la facilità dell’incombenza, uno si eclissa con la complicità dell’altro, Antonio (Lo Verso), che si mette in viaggio. A Civitavecchia però il direttore dell’istituto si rifiuta di accogliere i bambini appellandosi a una serie di cavilli burocratici e il viaggio deve così prolungarsi fino alla Sicilia, dove vivono i parenti dei piccoli. Durante questo secondo tragitto il militare decide di compiere alcune divagazioni, tra cui una visita ai propri parenti in Calabria e una breve sosta al mare.

Data di uscita: 10 aprile 1992 (Italia)
Regista: Gianni Amelio
Durata: 1h 56m
Musica composta da: Franco Piersanti
Nomine: David di Donatello alla miglior sceneggiatura

Cast

Enrico Lo Verso
Antonio

Valentina Scalici
Rosetta

Giuseppe Ieracitano
Luciano

Florence Darel
Martine

Marina Golovine
Nathalie

I fetentoni

1999

Il film è ambientato a Reggio Calabria alla fine degli anni ottanta, quando le tangenti sono ovunque e il potere della città è nelle mani di due boss: Saro Lodato e Cocò Raffati. I due sono l’uno colui che porta maggiori voti in provincia e l’altro il più influente uomo di pubbliche relazioni. La situazione cittadina diventa scottante, così Lodato e Raffati decidono di usare una faccia pulita per far calmare la situazione, puntando le loro attenzioni sul giovane Ninni Lepanto, che viene costretto a candidarsi per la poltrona di primo cittadino. Dopo le pressioni controvoglia del padre, ex Sindaco della città, sul giovane figlio, questi accetta la candidatura e viene eletto, ma ben presto si accorge di non poter amministrare liberamente, essendo costretto ad obbedire. Ninni però ha un piano per tentare di smascherare “i fetentoni”. Avvengono numerose morti violente prima che il giovane riesca a denunciarne i responsabili, ma il medico comunale, scampato ad un attentato, racconta la vicenda e scappa via in autostrada. Il futuro è però incerto.

Lingua italiano
Paese Italia
Anno 1999
Durata 99 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia

Regia Alessandro Di Robilant
Soggetto Alessandro Di Robilant, Salvatore Marcarelli
Sceneggiatura Salvatore Marcarelli
Produttore Beppe Attene
Casa di produzione Lantia Cinema & Audiovisivi
Distribuzione (Italia) Lantia Cinema & Audiovisivi
Montaggio Patrizio Marone
Musiche Aldo De Scalzi, Pivio
Costumi Carolina Olcese

Cast
Beppe Fiorello: Ninni Lepanto
Anna Ammirati: Milena Lepanto
Aldo Maccione: Saro Lodato
Giovanni Pellegrino: Pasquale
Francesco Pennasilico: il killer
Renato Carpentieri: Barbera
Oreste Lionello: Cocò Raffati

Tornare indietro

2002

Un pittore torinese, Stefano Faenza, arriva a Reggio Calabria per l’inaugurazione di una sua personale organizzata da un suo ex-compagno di scuola, Gino Jacona, divenuto assessore alla cultura. E’ l’occasione per ricordare quando, durante la III media, per una serie di vicissitudini familiari si trovò sbalzato da Torino a un piccolo paese della Locride. Il passaggio fu molto duro ma poi con l’aiuto di due suoi compagni, Rocco e Luisa, scoprì un legame con quella terra che il viaggio di oggi gli riporta alla memoria aiutandolo a riappropriarsi del suo passato. “Tornare Indietro”, è un film sull’amicizia, quella con la “A” maiuscola. Un film di sentimenti, di cui tutti noi abbiamo bisogno. Due ragazzi molto diversi per estrazione e cultura diventano amici, e questo è qualcosa di bello. E’ come un teorema che viene dimostrato: è possibile essere amici, malgrado le differenze e le asperità della vita. “Quando giravo questo film”, afferma il regista Badolisani, “pensavo soprattutto a mia figlia e a tutti i ragazzi giovani come lei, affinché possano, attraverso il film, vedere come vivevano e sentivano quelli che sono venuti prima, la generazione di suo padre e dei suoi nonni. Il cinema come arma di memoria, l’unica possibile – come dice Corrado Alvaro – per chi come noi pratica la strada dell’arte”.

paese Italia
anno 2001
durata 102′
formato colore
uscito in sala 08/11/2002

regia Renzo Badolisani
sceneggiatura Renzo Badolisani, Mimmo Rafele
fotografia Nino Celeste
montaggio Renzo Badolisani
scenografia Guido Josia
costumi Enrica Barbano
musica Paolo Vivaldi
produttore Angelo Saragò
produzione Horus Cinematografica, con il contributo del MiBACT
distribuzione Orango Film Distribuzione [IT]

cast:
Gianfranco Jannuzzo, Massimo Wertmüller, Giusi Cataldo, Francesco Venditti, Giorgio Faletti, Lele Nucera, Annarita del Piano

La lettera

2004

Tutta va in pezzi nella vita spensierata di Margherita quando il padre viene arrestato perché sospettato di essere coinvolto in Tangenotopoli. Rimasta sola, la ragazza si rifugia in un paesino dell’Aspromonte dove insegna nelle scuole elementari. Un giorno, con i suoi alunni scrive una lettera in inglese rispondendo a una richiesta di corrispondenza scelta a caso da un giornale americano. Dopo qualche settimana arriva la risposta: a scrivere è George, un giovane pellirossa rinchiuso nel braccio della morte.

regia Luciano Cannito
sceneggiatura Massimiliano Durante, Carmelo Pennisi
fotografia Romano Albani
montaggio Maurizio Gaibisso
scenografia Carlo Sala
costumi Ivan Crmosevic
musica Marco Schiavoni
produttore Pietro Belpedio
produzione Zeal, con il contributo del MiBACT
distribuzione Minerva Pictures [IT]
paese Italia
anno 2003
durata 100′
formato 35mm – colore
uscito in sala 16/02/2004

cast
Vittoria Belvedere, Giovanni Federico, Dino Abbrescia, Martin Timothy, Giacinto Ferro, Salvo Arena, Raffaella Appià, Marcello Arnone, Timothy Martin

La vera leggenda di Tony Vilar

2006

Che fine ha fatto Antonio Ragusa, povero emigrante calabrese partito da Genova nel 1952 per l’Argentina e diventato poi Tony Vilar, il più famoso cantante melodico del Sudamerica nei primi anni ’60? Quello che rese celebri in questa parte di mondo le italianissime “Tintarella di luna” (Mina) e “ Non esiste l’amor” (Adriano Celentano) e in tutto il pianeta “Cuando calienta el sol” scritta dagli Hermanos Rigual. Da questo spunto reale, parte il viaggio del protagonista, l’attore Peppe Voltarelli, nei panni di un lontano e giovane parente, cantautore italiano, cresciuto con il mito del bis cugino Antonio/Tony di cui sentiva sempre parlare in famiglia. E subito siamo in un incalzante road movie tra la Boca, il famoso quartiere di Buenos Aires, le Milonghe, Il Connecticut, il New Jersey, New York, il Bronx, in una girandola di incontri tanto con personaggi reali, straordinari attori di strada che interpretano se stessi, che con professionisti cui è affidato lo svolgimento delle parti di fantasia.

REGIA: Giuseppe Gagliardi
SCENEGGIATURA: Giuseppe Gagliardi, Peppe Voltarelli
FOTOGRAFIA: Michele Paradisi
MONTAGGIO: Gianluca Stuard
MUSICHE: Tony Vilar, Peppe Voltarelli
PRODUZIONE: TICO Film Company, Avocado Pictures,
DISTRIBUZIONE: Metacinema,
PAESE: Italia
DURATA: 92 Min
DATA USCITA: 24 novembre 2006
GENERE: Documentario
ANNO: 2006

Cast
Peppe Voltarelli, Totonno Chiappetta, Cristina Mantis, Dario De Luca, Saverio La Ruina, Antonio Aiello, Roy Paci

L’abbuffata

2007

Tutti sognano il cinema. E nel bellissimo borgo di Diamante, in Calabria, un gruppo di quattro giovani amici ha finalmente il coraggio di girare un film e, così, di sconvolgere la vita della cittadina. Dalla banda del paese al cinico regista “guru” ritiratosi a vita di contemplazione, dalle zie che aspettano ancora l’amore al professore d’inglese, dal parroco alla barista, per finire alle stelle del mondo del cinema al di là dei confini della Calabria, tutti rimangono coinvolti dall’energia, dalla magia e dalla semplicità con cui i quattro ragazzi vogliono costruire un presente e un futuro diverso. E per la grande star che ha accettato generosamente di atterrare in Calabria per girare il loro film, i giovani amici con l’aiuto di tutto il paese prepareranno una grande festa: una vera e propria “abbuffata”.

REGIA: Mimmo Calopresti
SCENEGGIATURA: Monica Zapelli, Mimmo Calopresti
FOTOGRAFIA: Pasquale Mari
MONTAGGIO: Raimondo Aiello
MUSICHE: Sergio Cammariere
PRODUZIONE: Istituto Luce, Cooperativa Gagé, Dania Film,
DISTRIBUZIONE: Istituto Luce,
PAESE: Italia, Francia
DURATA: 102 Min
DATA USCITA: 16 novembre 2007
GENERE: Commedia
ANNO: 2007

Cast
Diego Abatantuono, Valeria Bruni Tedeschi, Gérard Depardieu, Donatella Finocchiaro, Nino Frassica, Paolo Briguglia, Elena Bouryka, Lele Nucera, Lorenzo Di Ciaccia, Mimmo Calopresti, Giuseppe Vitantonio Liuzzi, Silvana De Santis, Max Mazzotta

È TEMPO DI CAMBIARE

2008

Una famiglia palermitana è costretta a fuggire dalla Sicilia per nascondersi a Tropea perché Gennaro, il capo famiglia, è obbligato dal boss suo protettore a uccidere un uomo.

Regia: Fernando Muraca
Soggetto: Fernando Muraca
Sceneggiatura:Fernando Muraca, Sauro Roma
Musiche:Enrico Sabena
Costumi: Angela Capuano
Scenografia: nEnzo Gagliardi
Fotografia:nMassimo Lupi
Anno di produzione: 2008
Durata: 85′
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/musicale
Paese: Italia
Produzione: Assonoré Calabria Film
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: HD
Camera: Panasonic Varicam
Sistema di montaggio: Avid
Formato di proiezione: HD e 35mm, colore

Cast
Annalisa Insardà (Lucia)
Ilaria Serrato (Sara)
Tommaso Perri (Mattia)
Salvatore Pettinato (Michele)
Franco Vescio (Boss di Tropea)
Orlando Schiamone (Luca)
Pino Torcasio (Geometra Trecca)
Alfredo Li Bassi

Vorrei vederti ballare

2010

Martino, 20 anni, ha una passione per le tartarughe e un padre psicoanalista severo e autoritario. Vive a Cosenza e passa il tempo tra una visita alla riserva marina di Isola Capo Rizzuto o vedendo film in un cinema d’essai sempre vuoto, dove ha instaurato un rapporto di amicizia con Giusy, la cassiera, attrice fallita e separata che cita a memoria i suoi film preferiti. Spesso, rientrando a casa, si sofferma davanti alla vetrata di una scuola di danza ad osservare Ilaria, una ballerina sua coetanea, di cui è segretamente innamorato.

Regia: Nicola Deorsola
Sceneggiatura:Giuseppe Fulcheri
Musiche:Giuseppe Fulcheri
Fotografia:Daria D’Antonio
Montaggio:Osvaldo Bargero
Costumi:Velentina Mezzani
Soggetto:Giuseppe Fulcheri
Anno: 2010

Cast
Paola Barale – Chiara Chiti – Giuliana De Sio – Adriana Toman – Alessandro Haber – Gian Marco Tognazzi – Luis Molteni – Stefano Santospago – Giulio Forges Davanzati – Franco Castellano

QUALUNQUEMENTE

2010

Dopo una lunga latitanza all’estero, lo sgrammaticato imprenditore Cetto La Qualunque torna in Calabria con la sua nuova famiglia: una ragazza sudamericana e la figlia di quest’ultima. Ritrovata la moglie Carmen ed il figlio Melo, Cetto dovrà difendere le sue proprietà, fatte di abusi, illegalità e soprusi, minacciate da un’ondata di legalità e dalla possibilità che il suo avversario onesto Giovanni De Santis possa vincere le elezioni. Sostenuto da parenti e “clienti”, Cetto deciderà quindi di entrare in politica e candidarsi a sindaco per “salvare” la città (oppure i propri interessi).
Il film, sostenuto dalla Calabria Film Commission, è stato girato tra Lamezia Terme, Palmi, Scilla e la provincia di Roma[1][2]. La scena della chiesa è stata filmata nella cappella dell’area di servizio “Feronia”, presso la barriera nord di Roma dell’Autosole. Le riprese sono iniziate l’8 giugno 2010 e si sono concluse il 29 luglio.

Lingua italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2011
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, satirico
Regia Giulio Manfredonia
Soggetto Antonio Albanese, Piero Guerrera
Sceneggiatura Antonio Albanese, Piero Guerrera
Produttore Domenico Procacci
Casa di produzione Fandango e Rai Cinema
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Roberto Forza
Montaggio Cecilia Zanuso
Musiche Banda Osiris
Scenografia Marco Belluzzi
Costumi Roberto Chiocchi

Cast
Antonio Albanese: Cetto La Qualunque
Lorenza Indovina: Carmen La Qualunque
Davide Giordano: Melo La Qualunque
Salvatore Cantalupo: Giovanni De Santis
Sergio Rubini: Gerardo “Gerry” Salerno
Nicola Rignanese: Pino “O’straniero”
Antonio Gerardi: Tenente Cavallaro
Veronica Da Silva: Cosa, la compagna sudamericana
Asia Ndiaye: La bambina, la figlia di Cosa
Alfonso Postiglione: Ragioniere
Massimo Cagnina: Geometra
Luigi Maria Burruano: Imprenditore (boss locale)
Massimo De Lorenzo: Calogero
Maurizio Comito: Comito
Antonio Fulfaro: Prete
Mario Cordova: falso invalido
Gianluca Cammisa: Volontario

Le quattro volte

2010

Un paese calabrese abbarbicato su alte colline da cui si scorge il mar Ionio in lontananza, un posto dove il tempo sembra essersi fermato, dove le pietre hanno il potere di cambiare gli eventi e le capre si soffermano a contemplare il cielo. Qui vive i suoi ultimi giorni un vecchio pastore. E’ malato. Crede di trovare la me-dicina giusta nella polvere raccolta dal pavimento della chiesa, che beve sciolta nell’acqua ogni sera. Nello spiazzo di terra nera di un ovile, una capra dà alla luce un capretto bianco Il disagio della vita dura pochi istanti: gli occhi si aprono subito, le zampe già reggono il peso del corpo. Lo schermo è riempito da questa nuova presenza. Il capretto cresce, si irrobustisce, inizia a giocare. Il giorno della sua prima uscita inavvertitamente resta indietro rispetto al resto del gregge e si perde nella vege-tazione, fino a quando esausto si abbandona ai piedi di un maestoso abete. Il grande albero oscilla nella brezza montana. Il tempo passa, le stagioni cambia-no in fretta, il grande abete bianco con loro. Il suono della sua chioma riempie il silenzio. All’improvviso un rumore meccanico. L’abete giace al suolo. È stato mutilato, ridotto al suo scheletro. Il suo legno bian-co viene trasformato in carbone attraverso il lavoro antichissimo dei carbonai lo-cali. Lo sguardo si perde nel fumo della cenere.
REGIA: Michelangelo Frammartino
SCENEGGIATURA: Michelangelo Frammartino
FOTOGRAFIA: Andrea Locatelli
MONTAGGIO: Maurizio Grillo, Benni Atria
PRODUZIONE: Vivo film, Invisibile Film, Essential FilmProducktion, Ventura Film
DISTRIBUZIONE: Istituto Luce
PAESE: Germania, Italia, Svizzera
DURATA: 88 Min
DATA USCITA: 28 maggio 2010
GENERE: Documentario
ANNO: 2009

TIENIMI STRETTO

2011

Tienimi stretto è una produzione concepita come strumento di denuncia contro la mafia in tutte le sue forme. Seppur frutto della fantasia, riassume attraverso il linguaggio cinematografico, gli effetti devastanti di questo fenomeno nei confronti della società. Il film racconta le vicenda del boss emergente Salvatore Bonanno attraverso gli occhi di una bambina. Ed è questo l’elemento, peraltro toccante, che rende originale il racconto. La bambina, Denise, assume la dimensione del sacrificio, a volte necessario, per smuovere la coscienza collettiva.

regia Luca Fortino
Italia 2011
Genere Drammatico

Cast
Salvatore Lazzaro, Peppino Mazzotta, Denise Sapia, Vincenzo Sapia, Annalisa Insardà