Al Salone del Libro di Torino, Brunori, Teti, NA.I.P e “Calabria, visioni in movimento”, tra letteratura e cinema

Data di pubblicazione
19 Maggio 2026

Diversi appuntamenti targati Calabria Film Commission al Salone del Libro di Torino. Sala rossa gremita per il dialogo tra Dario Brunori e lo scrittore Vito Teti su ‘Parole e culture della restanza tra visione e possibile’. Nella conversazione, condita dalle note di Brunori con ‘La verità’, ‘L’albero delle noci’, ‘Lamezia Milano’ e tanti altri suoi successi, si è discusso di come costruire un nuovo senso dei luoghi e di sé stessi. Un incontro, organizzato da Regione Calabria e Film Commission, che ha intrecciato pensiero antropologico e narrazione artistica. Ne è nata una riflessione sul significato contemporaneo dell’abitare, tra il desiderio e la possibilità di rigenerare luoghi e comunità. Al centro, il pensiero di Vito Teti, tra i principali studiosi dei paesi del Sud e dei processi di spopolamento, che ha elaborato il concetto di ‘restanza’ come modo attivo e consapevole di restare. Accanto a lui Dario Brunori, fra i più apprezzati cantautori contemporanei. A moderare Tommaso Labate, giornalista del Corriere della Sera. Quindi l’altro panel organizzato sempre da Regione Calabria e Calabria Film Commission “Calabria, visioni in movimento”, dove La letteratura e il cinema sono stati analizzati come strumenti per raccontare il territorio, la base del confronto tra autori contemporanei come Carmine Abate, Vito Teti, Angela Bubba, Domenico Gangemi, Gioacchino Criaco, Domenico Dara, Annarosa Macrì e Anna Mallamo, in dialogo con il presidente Anton Giulio Grande della Fondazione Calabria Film Commission, coordinati dal direttore Giampaolo Calabrese.

Poi da segnalare “Qualcosa deve pure cambiare, Per una nuova lettura di Franco Costabile”, ancora nel padiglione della Regione Calabria, hanno dialogato, con il coordinamento di Salvatore Giuseppe Di Spena, il docente e il saggista Pasqualino Bongiovanni e il polistrumentista N.A.I.P. intorno alla figura e all’opera di Franco Costabile, voce fra le più intense del secondo novecento. Bongiovanni ha offerto una lettura critica capace di restituire la radicalità linguistica e l’urgenza etica della poesia di Costabile, N.A.I.P. invece, performer e autore tra musica elettronica, spoken word e sperimentazione, ha raccontato i testi del poeta attraverso uno sguardo sonoro e contemporaneo. Nello spazio Calabria, nel glass radiofonico, ampio spazio anche ai programmi di RaiRadio2 nell’ambito della Convenzione con Rai Com e le finestre di Diamo Voce alla Calabria.